L’Istituto storico offre un piano di attività didattiche in presenza ma convertibili anche per una fruizione a distanza per le scuole di ogni ordine e grado per sviluppare competenze storiche e di cittadinanza.
Le proposte presenti nel Piano di offerta formativa 2025-‘26 possono prevedere il pagamento di un contributo per la loro realizzazione, fatte salve specifiche convenzioni in essere.
Per ogni genere d’informazione e richiesta si prega di contattare la segreteria dell’Istituto: tel. 0541 24730, e-mail istitutostoricorimini@gmail.com
Affrontare tematiche complesse legate allo studio del ‘900 e della contemporaneità con empatia e rigore scientifico.
di Lidia Gualtiero
Presentazione: Per affrontare con studenti e studentesse “questioni sensibili” come quelle della shoah, della guerra o del razzismo in modo non rituale, occorre una pedagogia che cerchi di penetrare e di interrogare le coscienze così come sono necessarie modalità di approccio diverse in grado di conciliare empatia e rigore scientifico.
Si propone pertanto un percorso che, individuata la tematica, partirà da un approccio autobiografico (gli studenti e le studentesse saranno cioè stimolati/e a riannodare i fili della propria infanzia, a riviverne alcune emozioni) per “entrare” poi nelle storie di vita, nelle testimonianze di chi certi traumi ha vissuto in prima persona.
L’obiettivo sarà quello di stimolare curiosità, far nascere domande e spingere all’approfondimento storico degli argomenti che verranno trattati.
A chi è rivolto: biennio e triennio del Liceo delle scienze umane.
Programma incontri
2 -3 incontri di 120’ ciascuno da svolgere in classe in cui verranno utilizzate fonti letterarie e iconografiche, documenti d’archivio, testimonianze scritte e materiale multimediale.
Ecco chi sono o mestiere di storico. La storia della mia vita ricostruita da me
di Francesca Panozzo
Presentazione: Spesso la storia annoia e non è facile avvicinarcisi, ma a volte basta la chiave giusta e si apre un mondo affascinante. Quella chiave è la storia di ognuno di noi. Ricostruire la storia della propria vita utilizzando gli strumenti degli storici – documenti, testimonianze e fonti indirette – sarà divertente e aiuterà i bambini a prendere confidenza con la Storia. Alla fine del laboratorio ogni alunno avrà scritto il libro della sua storia.
A chi è rivolto: 2^- 3^- 4^ elementare
Programma incontri
4 incontri; durata: 2 h ciascuno; tipologia: laboratorio manuale
Storie dell’esodo. Dall’alto Adriatico a Rimini
di Francesca Panozzo e Alberto Gagliardo
Presentazione: La Frontiera adriatica, come spesso accade alle zone di confine, ha una storia complessa. L’attribuzione all’Italia dopo la Prima guerra mondiale di territori che comprendevano ampie rappresentazioni di croati e sloveni; l’affermarsi del fascismo e la sua politica volta a distruggere l’identità nazionale di quelle popolazioni; l’aggressione e l’occupazione italiana e tedesca della Jugoslavia; la politica del Partito comunista jugoslavo; la violenza delle foibe; l’esodo.
Sembrano eventi lontani, ma sono arrivati fino a Rimini. Attraverso documenti e testimonianze, cercheremo di ricostruirne la storia, dipanandone la complessità.
A chi è rivolto: 5^ classe scuola secondaria di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: documentario Storie dell’esodo. Dall’alto Adriatico a Rimini di Alberto Gagliardo e Oriana Maroni – Regia di Danilo Candiotti o laboratorio sulle fonti
3°incontro: durata: 3/4 gg; tipologia: uscita didattica a Trieste
Attività didattica anche per il Calendario civile (10 febbraio) e curriculum di educazione civica e di cittadinanza (art. 3 L92/2019 e Agenda 2030)
Piazza tre martiri: luogo di memoria, porta del tempo
di Lidia Gualtiero
Presentazione: Quest’attività laboratoriale avrà come cardine un luogo emblematico della città di Rimini, Piazza Tre Martiri, già piazza Giulio Cesare, vera propria “porta del tempo” per l’intreccio tra storia romana, fascismo, Seconda guerra mondiale e Resistenza.
Partendo dalla storia locale affrontata attraverso lo studio delle fonti, studenti e studentesse verranno guidati a mettere in relazione i contenuti appresi da un lato con il più generale contesto italiano, europeo e mondiale della prima metà del’900, dall’altro con tematiche legate alla storia più attuale.
A chi è rivolto: prevalentemente alle classi terze della scuola secondaria di I grado
Il percorso sarà propedeutico all’utilizzo del quaderno didattico I LUOGHI DELLA MEMORIA LA MEMORIA DEI LUOGHI. Piazza Tre Martiri: un luogo della città ricco di segni del passato reperibile presso l’Istituto. Si tratta di uno strumento operativo che presenta al suo interno attività e “attrezzi” di lavoro indispensabili per un’esperienza di apprendimento significativa legata alla ricerca e all’uso delle fonti.
Programma incontri
1° incontro: durata: 2h; il lavoro partirà da un approccio autobiografico (gli studenti e le studentesse saranno cioè stimolati a indagare sul loro rapporto con i luoghi della propria vita)
2° incontro: durata 2h; lavorare sulle fonti per scoprire luoghi e monumenti significativi della città
3° incontro: uscita didattica in città per scoprire tracce e segni del passato anche attraverso l’attività ludica
“Entartete Kunst”: l’Arte Degenerata e l’Espressionismo cinematografico: “sovversivi”rispetto ai canoni della tradizione e della “nuova arte” di regime ma simboli di libertà.
di Roberta Piovaccari
Presentazione: Spesso la storia annoia e non è facile avvicinarcisi, ma a volte basta la chiave giusta e si apre un mondo affascinante. Quella chiave è la storia di ognuno di noi. Ricostruire la storia della propria vita utilizzando gli strumenti degli storici – documenti, testimonianze e fonti indirette – sarà divertente e aiuterà i bambini a prendere confidenza con la Storia. Alla fine del laboratorio ogni alunno avrà scritto il libro della sua storia.
A chi è rivolto: scuola secondaria di secondo grado
Programma incontri
4 incontri; durata: 2 h ciascuno; tipologia: laboratorio manuale
Dalla seduzione dei cervelli al campo di concentramento. I due volti del nazismo.
di Francesca Panozzo
Presentazione: Due sono i principali strumenti che il nazismo utilizza per conquistare e mantenere il potere: la propaganda e il lager. Questi strumenti accompagnano la dittatura per tutta la sua durata e hanno la capacità di evolvere e mutare con il variare delle esigenze del nazismo stesso.
A chi è rivolto: 5^ classe scuola secondaria di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: laboratorio sulle fonti
3°incontro: durata: 2 h (viaggio escluso); tipologia: uscita didattica all’ex campo di Fossoli
Attività didattica anche per il Calendario civile: 27 gennaio (Giorno della Memoria) e curriculum di cittadinanza
Il mito scolastico della Marcia su Roma
di Alberto Gagliardo
Presentazione: La Marcia su Roma (28.10.1922) rappresentò il punto di arrivo di un processo avviatosi nel 1919 e contemporaneamente quello di partenza di un altro che avrà termine nel 1945.
A cento anni da quell’evento, il laboratorio propone un doppio percorso in cui, da una parte, si ricostruiscono le vicende che portarono alla presa del potere da parte del fascismo, dall’altra a come questo avvenimento fu narrato nelle scuole e utilizzato per una precisa finalità pedagogica di costruzione del consenso.
Durata: 1 incontro di 2 ore
A chi è rivolto: 3 media; 5 superiore
Attività con utilizzo di: slides (pc, videoproiettore)
Attività didattica anche per il Calendario civile: 25 aprile
La scuola in camicia nera: la costruzione del consenso negli anni Trenta
di Alberto Gagliardo
Presentazione: Se gli anni Venti videro l’affermarsi del fascismo grazie all’uso della violenza, negli anni Trenta il regime si consolidò anche attraverso una capillare costruzione del consenso, in cui la scuola rivestì un ruolo centrale.
Durata: 1 incontro di 2 ore
A chi è rivolto: 3 media; 5 superiore
Attività con utilizzo di: slides (pc, videoproiettore)
Attività didattica anche per il Calendario civile: 25 aprile
Piero Martinetti, un filosofo testimone di libertà. Gli intellettuali nel ventennio fascista.
di Antonio Mazzoni e Lanfranco Maggioli
Presentazione: Martinetti fu l’unico docente universitario di filosofia che nel 1931 si rifiutò di giurare fedeltà al regime fascista: “non posso prestare quello che oggi mi si chiede, perché esso vincolerebbe e lederebbe la mia coscienza”. Ciò gli costò la sospensione dall’insegnamento di filosofia teoretica all’Università di Milano. Continuò a ispirare la Rivista di filosofia che intendeva essere “una voce libera”, espressione di un pensiero “disinteressato e indipendente”. In tal modo divenne un punto di riferimento intellettuale e morale di giovani critici e oppositori del fascismo, tra cui L. Geymonat, N. Bobbio, A. Banfi, A. Del Noce, E. Carando e E. Colorni (questi ultimi due furono uccisi come partigiani tra il 1944 e il 1945).
Durata: 1 incontro di 2 ore
A chi è rivolto: 4 e 5 superiore
Attività: presentazione del volume
Attività didattica per il curriculum di Educazione alla Cittadinanza e Costituzione
Rimini in guerra. Storia di fascismo, bombardamenti, Resistenza
di Francesca Panozzo
Presentazione: Se sappiamo “ascoltarle”, le nostre città ci raccontano la loro storia. Lo fanno attraverso i nomi che hanno attribuito alle loro strade, alle targhe che fanno mostra di sé sulle facciate dei palazzi, ai monumenti che punteggiano le piazze, alle “ferite che ancora si portano dentro. Per poter cogliere i segni, bisogna camminare a volte con il naso all’insù, altre volte guardando per terra; fare attenzione alla pavimentazione che cambia e persino a dove sono posizionate piante o panchine. Così Rimini ci racconterà di fascismo, bombardamenti e Resistenza.
A chi è rivolto: 5^ elementare; 3^ classe scuola secondaria di I grado; 5^ classe scuola secondaria di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: laboratorio sulle fonti
3° incontro: durata: 2 h; tipologia: uscita didattica sui luoghi della storia del Novecento a Rimini
Attività didattica anche per il Calendario civile: 21 settembre (Liberazione città di Rimini)/25 aprile (Festa della Liberazione)
Altre Resistenze: la Brigata Maiella dall’Abruzzo a Bologna, passando per la Romagna
di Alberto Gagliardo
Presentazione: Ripercorrere la storia della Brigata Maiella permette di gettare uno sguardo verso altre forme del fenomeno resistenziale e restituirlo ad una immagine di maggiore complessità, articolazione, ricchezza e pluralità.
A chi è rivolto: 3 media; 5 superiore
1° incontro: durata:1h; tipologia: lezione frontale con slides;
2° incontro: durata: 1h; tipologia: lettura di fonti audiovisive.
3°incontro: La proposta può essere completata da un’uscita didattica al Museo della battaglia del Senio ad Alfonsine.
Attività didattica anche per il Calendario civile: 25 aprile
La Brigata ebraica: dalla Palestina al fronte romagnolo
Di Alberto Gagliardo
Presentazione: Il 10 aprile 1945 i tedeschi a difesa della Linea Gotica “romagnola” si arrendono ai soldati della Brigata ebraica: è un grande evento simbolico e militare.
A chi è rivolto: 3 media; 5 superiore
1° incontro: durata:1h; tipologia: lezione frontale con slides;
2° incontro: durata: 1h; tipologia: lettura di fonti audiovisive.
3°incontro: La proposta può essere completata da un’uscita didattica al Museo della battaglia del Senio ad Alfonsine.
Attività didattica anche per il Calendario civile: 27 gennaio e 25 aprile
L’Aliyah Bet in Italia: la strada per Israele
di Alberto Gagliardo
Presentazione: La Brigata ebraica, ben oltre la fine della guerra, assiste gli ebrei scampati allo sterminio e la loro immigrazione (clandestina) verso la Palestina per realizzare la nascita dello Stato di Israele.
A chi è rivolto: 3 media; 5 superiore
1° incontro: durata:1h; tipologia: lezione frontale con slides;
2° incontro: durata: 1h; tipologia: lettura di fonti audiovisive.
3°incontro: ///
Attività didattica anche per il Calendario civile: 27 gennaio
Palestina-Israele. Districarsi nella complessità della storia del Medio Oriente
di Francesca Panozzo
Presentazione: Sono pochi i capitoli di storia che hanno la capacità di colpire l’opinione pubblica e portala a dividersi in due opposte tifoserie così come riesce a fare la storia della nascita dello Stato di Israele e i suoi rapporti con il popolo palestinese. Si tratta di una storia complessa che cercheremo di districare un pezzo alla volta.
A chi è rivolto: 5^ classe scuola secondaria di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: 2 h; tipologia: laboratorio sulle fonti
Attività didattica anche per il curriculum di educazione civica e alla cittadinanza (art. 3 L92/2019 e Agenda 2030
Partigiane. Storie di donne nella Resistenza
di Francesca Panozzo
Presentazione: Dopo la resa pubblica dell’armistizio del settembre 1943 e la costituzione della Repubblica di Salò, i giovani sono posti davanti a scelte nette: arruolarsi nell’esercito della RSI, nascondersi o raggiungere le brigate partigiane in montagna. Le ragazze, invece, sono libere da obblighi di leva e se scelgono di dire “no”, lo fanno volontariamente, in modo libero. Il loro impegno è su più piani: si mobilitano per aiutare militari in fuga, ebrei o soldati anglo-americani; trasportano messaggi, cibo o armi; combattono.
A chi è rivolto: tutte le classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: laboratorio sulle fonti/testimonianze
3°incontro: durata: 2 h; tipologia: uscita didattica nella Rimini in guerra
Attività didattica anche per il Calendario civile (25 aprile) e curriculum di educazione civica e cittadinanza (art. 3 e 4 L92/2019)
La Costituzione non è una macchina… Che cos’è e com’è nata la Costituzione italiana
di Francesca Panozzo
Presentazione: Il 1° gennaio 1948 entra in vigore la Costituzione italiana: una costituzione votata e non concessa, una costituzione rigida e difficilmente modificabile, una costituzione che ha saputo fare tesoro degli errori del passato e della storia del Paese, una costituzione che racconta l’Italia e la caratterizza.
Il percorso analizzerà il contesto storico della nascita della Costituzione e il lungo processo per arrivare alla sua stesura e all’entrata in vigore.
A chi è rivolto: tutte le classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: laboratorio sugli articoli della costituzione
3°incontro: durata: 2 h (viaggio escluso); tipologia: uscita didattica al Museo Cervi o all’ex campo di concentramento di Fossoli
Attività didattica anche per il Calendario civile (25 aprile) e curriculum di educazione civica e cittadinanza (art. 3 e 4 L92/2019)
Dallo scudetto ad Auschwitz. La persecuzione antiebraica in Italia attraverso la storia di Arpad Weisz
di Francesca Panozzo in collaborazione con MEB – Museo Ebraico di Bologna
Presentazione: Prima di essere l’assassinio degli ebrei d’Europa, la Shoah è un cambio di sguardo.
Quando arriva a Bologna nel 1935 Arpad Weisz è un giovane allenatore ungherese; ha dimostrato di essere un vincente ed è questa l’unica cosa che conta, il fatto che sia ebreo non ha nessuna importanza. Ma nell’autunno 1938 l’antisemitismo è diventato norma dello Stato italiano e lo sguardo dei cittadini è cambiato: Arpad Weisz non è più semplicemente un bravo allenatore e, nonostante due scudetti e una coppa Expo vinti, è prima di tutto un ebreo e per di più straniero e come tale deve lasciare il Regno d’Italia.
Attraverso la storia di uno dei più giovani e vincenti allenatori di calcio del Novecento, ripercorriamo le tappe della persecuzione anti-ebraica in Italia tra gli anni Trenta e Quaranta, da quella dei diritti a quella delle vite.
A chi è rivolto: tutte le classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: laboratorio sulle fonti
3°incontro: durata: 2 h (viaggio escluso); tipologia: uscita didattica all’ex campo di Fossoli
Attività didattica anche per il calendario civile (27 gennaio) e curriculum di educazione civica e alla cittadinanza (art. 3 L92/2019 e Agenda 2030)
Di razza ebraica. La persecuzione degli ebrei italiani.
di Francesca Panozzo
Presentazione: A partire dall’autunno 1938, la dicitura “razza ebraica” identificò una parte della popolazione italiana. A questa definizione seguirono poi azioni persecutorie che colpirono gli ebrei su più fronti: nell’attività lavorativa, nelle relazioni sociali, nella capacità giuridica fino a perseguirli nel diritto alla vita stessa.
A chi è rivolto: 5^ elementare; 3^ classe scuola secondaria di I grado; 5^ classe scuola secondaria di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: incontro con l’autore: Lidia Maggioli autrice di Sognando il cavalluccio Marino
3°incontro: durata: 2 h (viaggio escluso); tipologia: uscita didattica al Museo ebraico di Bologna
Attività didattica anche per il Calendario civile: 27 gennaio (Giorno della Memoria) e curriculum di cittadinanza
Dal banco di scuola alla deportazione, dalla sopravvivenza alla speranza.
Testimonianza/Famiglia Gutman Hirth Spindler
di Francesca Panozzo e Henry Gutman
Presentazione: Jan Gutman ha sedici anni e fa parte di una famiglia benestante della piccola borghesia polacca, a Lodz. Helena Hirth Spindler ha quindici anni e fa parte di una famiglia povera di commercianti ambulanti della comunità di Oswiecim.
Il 1 settembre 1939 Jan e Helena perdono in un istante i diritti di ogni cittadino polacco. In tempi strettissimi, nelle settimane seguenti, vengono deportati con le loro famiglie nel Ghetto di Sosnowiec e da studenti, dal banco di scuola, diventano testimoni, sulla via per la sopravvivenza, di una violenza cieca, dove le fucilazioni sulla strada e l’assassinio di massa dei pogrom traducono l’abbandono dei cittadini non ebrei rispetto alla società di cui facevano parte.
La costrizione – nei ghetti prima, e nei campi di lavoro e sterminio dopo – a vivere in spazi limitati, affollati, insani, privati di ogni forma di educazione scolastica e del calore delle loro famiglie – si accompagna all’obbligo di cercare assiduamente cibo e acqua, nel tentativo di sfuggire alla morte.
Sei anni dopo tutto cessa quando Jan e Helena, con migliaia di altri superstiti, vengono liberati dai rispettivi campi di concentramento dagli alleati e si scoprono orfani, in cerca di vita e dell’opportunità di rientrare nella vita di una società.
Un vuoto temporale segna il passaggio dall’età adolescenziale a quella adulta, abitando un trauma dal quale è difficile uscirne.
La confusione su cosa fare e dove andare e la constatazione che nessun parente – ad eccezione di un fratello di Jan e di una sorella di Helena, – è sopravvissuto, suscitano il desiderio in loro, che s’incontrano in un Displaced Persons Camp (campo profughi) nel 1946, di ricostruirsi insieme una nuova vita e creare una nuova vita per i figli che giungeranno.
Jan si diplomerà dal liceo solo nel ’49 frequentando le scuole serali, per poi seguire tra il ’56 e il ’58 una scuola vocazionale e diventare meccanico. In seguito non conseguirà la laurea in Economia e Commercio, facoltà iniziata nel ’64 all’Università di Varsavia e quasi conclusa, perché una nuova ondata di antisemitismo lo porterà a lasciare forzatamente e da apolide, la Polonia, ancora una volta.
Henry Gutman è figlio di Jan e Helena e racconta la testimonianza raccolta, ricostruita e custodita della famiglia Hirth Spindler, dove la sopravvivenza conduce a una forma di speranza, ripercorrendo con Francesca Panozzo, referente per la sezione didattica del Museo Ebraico di Bologna, le tappe della persecuzione antiebraica in Italia tra gli anni Trenta e Quaranta, da quella dei diritti a quella delle vite.
A chi è rivolto: tutte le classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Quanto dura: un incontro da 120′
Quanto costa: € 50.00 all’ora per l’inquadramento storico/Henry Gutman presta la sua testimonianza in forma gratuita.
Scheda tecnica: uso di una LIM , o un proiettore con schermo. A seconda della grandezza dello spazio e del numero di studenti, uso di un microfono per la voce.
A pochi passi da noi. La persecuzione antiebraica a livello locale
di Francesca Panozzo
Presentazione: Mario Castelbolognesi era un giovane medico modenese. Nel 1907 si trasferì a Rimini e qui esercitò con passione e generosità la sua professione. Abitava, con sua moglie Anna, al 27 di via Gambalunga, indirizzo che oggi corrisponde alla Biblioteca Gambalunga e quindi alla sede dell’Istituto Storico, ma che allora si trovava più verso il mare, in ogni caso a pochi passi da noi. Perché ci interessa la sua storia? Perché seppur ben voluto e integrato in città, nel 1938, poiché nato ebreo, gli fu impedito di professare la medicina e fu costretto a nascondersi per non venire deportato. Attraverso la sua storia ripercorriamo le tappe della persecuzione anti-ebraica in Italia, e a Rimini, tra gli anni Trenta e Quaranta.
A chi è rivolto: 3^ classe scuola secondaria di I grado e tutte le classi delle scuole secondarie di secondo grado.
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: laboratorio sulle fonti
3°incontro: durata: 2 h; tipologia: uscita didattica sulle tracce ebraiche di Rimini
Attività didattica anche per il Calendario civile e curriculum di cittadinanza
sheMAnonèungioco: le leggi “razziali” raccontate con un boardgame
di Alberto Gagliardo
Presentazione: Costruita sul modello del tradizionale Gioco dell’oca, incrociato con alcune caratteristiche del Monopoli e dei giochi di ruolo, l’attività prevede il compimento di un percorso che segue le vicende degli ebrei italiani dall’estate 1938 al 25 aprile 1945. L’avanzamento dei partecipanti lungo le 50 caselle è governato dalla sorte, ma sono previsti anche alcuni margini di intervento/resistenza dei partecipanti e c’è spazio per forme di solidarietà.
Durata: 1 incontro di 2 o 3 ore
A chi è rivolto: dalle classi terze della scuola secondaria di I grado e triennio della secondaria di II grado
Attività con utilizzo di: piano di “gioco”, dado, pedine, carte-azione
Attività didattica per il Calendario civile: 27 gennaio
Come l’acciaio resiste la città. La memoria della Liberazione nei movimenti giovanili degli anni Settanta
di Alberto Gagliardo
Presentazione: La storia di un disco (Un biglietto del tram), quella di un gruppo musicale (gli Stormy Six) per raccontare un anno (il 1975) in cui si celebrava il trentennale della Liberazione. Un’occasione per un viaggio nelle culture giovanili di quel decennio e del rapporto che ebbero con la memoria della guerra di Liberazione dal nazismo e dal fascismo.
Durata: 1 incontro di 2
A chi è rivolto: classi terze della scuola secondaria di I grado e classi quinte della scuola secondaria di II grado
Attività con utilizzo di: slides e ascolti musicali (pc/videoproiettore).
Senza salutare nessuno. Storia e storie della Frontiera adriatica
di Francesca Panozzo
Presentazione: La storia della violenza comunemente nota come foibe, che in due ondate, nell’autunno del 1943 e nella primavera del 1945, colpì il confine orientale è una storia complessa. Molte sono le domande che la riguardano: cosa sono le foibe? Perché il 10 febbraio è il Giorno del Ricordo? Foibe ed esodo sono fenomeni collegati?… Attraverso documenti e testimonianze, cercheremo di ricostruire la storia di quei luoghi, dipanandone la complessità.
A chi è rivolto: 5^ classe scuola secondaria di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: laboratorio sulle fonti
3°incontro: durata: 3/4 gg; tipologia: uscita didattica a Trieste
Attività didattica anche per il Calendario civile (10 febbraio) e curriculum di educazione civica e di cittadinanza (art. 3 L92/2019 e Agenda 2030)
Come una rana d’inverno. Uno sguardo sulla deportazione femminile
di Elisa Gardini
Presentazione: Pur accomunando uomini e donne nello stesso destino, la deportazione femminile ha comportato alcune problematiche specificatamente di genere: la separazione dagli affetti, il rapporto col proprio corpo, in alcuni casi la maternità.
A chi è rivolto: 3^ media; 4^-5^ superiore di II grado
1° incontro: durata: 2h; tipologia: lezione partecipata; argomento: introduzione storica e approfondimento di alcune vicende personali esemplificative
2° incontro: durata: 2h; tipologia: attività laboratoriale con analisi di testimonianze e testi narrativi
Attività didattica anche per il Calendario civile: 27 gennaio, 8 marzo, 25 novembre
Parole chiave di Cittadinanza: Parità – Diritti – Donne – Infanzia – Minoranze
L’ABC della Costituzione
di Elisa Gardini
Presentazione: La Carta costituzionale definisce i nostri valori, ma non è un semplice elenco di principi e regole. È prima di tutto un grande racconto, ci spiega da dove arriviamo e dove non vogliamo più tornare. Riguarda la nostra vita quotidiana, i nostri diritti e il nostro futuro. Scopo degli incontri è presentare gli articoli fondanti della Costituzione prestando attenzione alla cittadinanza attiva, alla multiculturalità e al dialogo.
A chi è rivolto: 5^ primaria; 3^ secondaria di I grado
1° incontro: durata: 1h; tipologia: lezione partecipata; argomento: breve introduzione storica e approfondimento di alcuni articoli
2° incontro: durata: 1h; tipologia: attività laboratoriale con giochi sulla Costituzione
Attività didattica anche per il Calendario civile: 21 settembre, 9 maggio, 2 giugno
Parole chiave di Cittadinanza: Costituzione – Democrazia – Partecipazione – Pace – Diritti
Tutte le attività sono convertibili per una fruizione a distanza
L’infanzia nascosta. Bambini e adolescenti nella Seconda guerra mondiale
di Elisa Gardini
Presentazione: Uno sguardo sulla vita di bambini e adolescenti durante gli anni della Seconda guerra mondiale. Verranno affrontate in un’ottica laboratoriale storie emblematiche quali quelle di Anna Frank, dei ragazzi di Villa Emma e di Izieu.
A chi è rivolto: 3^ media; 4^-5^ superiore di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 1h; tipologia: lezione partecipata; argomento: introduzione storica e approfondimento di alcune vicende.
2° incontro: durata: 1h; tipologia: attività laboratoriale con analisi di testimonianze, immagini e testi narrativi
3° incontro: possibile uscita a Villa Emma
Attività didattica anche per il Calendario civile: 20 novembre, 27 gennaio
Parole chiave di Cittadinanza: Diritti – Infanzia – Minoranze
Il mondo femminile nel regime fascista
di Lidia Gualtiero
Presentazione: Mantenendo un sguardo sull’attualità, il percorso si prefigge lo scopo di stimolare interessi e offrire spunti atti a comprendere i meccanismi che hanno caratterizzato il rapporto fra il regime fascista e le donne.
A chi è rivolto: 4^ – 5^ classe scuola secondaria di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2h; tipologia: lezione frontale-partecipata; argomento: introduzione storica con particolare riferimento al tema dei diritti
2° incontro: durata: 2h; tipologia: lavoro sulle fonti anche in base alle eventuali curiosità emerse
3° incontro: uscita all’Archivio diaristico di Pieve S.Stefano
I molteplici volti della Resistenza delle donne: partire dalle storie per comprendere il passato e leggere il presente
di Lidia Gualtiero
Presentazione: Secondo alcune stime le donne che hanno partecipato alla Resistenza sono state settantamila, ma probabilmente sono molte di più. Tuttavia il loro ricordo è entrato solo recentemente nella storia ufficiale della Resistenza italiana.
Molti nomi di donne “resistenti” sono oggi noti grazie al lavoro portato avanti da storici e storiche di matrice femminista, ma molti altri sono ancora sconosciuti o sono significativi solo per un gruppo limitato di persone, appartenenti a contesti prettamente accademici o politici. Con questo lavoro si intende dare spazio a tutte le voci e ai molteplici volti di una storia straordinaria, ma spesso oscurata e in gran parte taciuta. Non si tratterà di una storia di genere, ma a partire dai racconti delle partigiane verranno indagate problematiche che continuano a rivestire una grande attualità nel nostro paese e non solo: qual è il ruolo delle donne, come affermare la propria identità in una società patriarcale, qual è l’intreccio tra libertà politiche, di classe e di genere, qual è il rapporto tra resistenza civile e armata, tra la scelta o la necessità di combattere e il desiderio di pace.
A chi è rivolto: 5^ classe scuola secondaria di II grado; 3^ classe scuola secondaria di I grado
Programma incontri
Un incontro della durata di 2h; tipologia: lezione frontale partecipata con utilizzo di fonti diverse Eventuale secondo incontro di 2h da concordare con i/le docenti anche in base alle eventuali curiosità emerse; tipologia: lezione frontale partecipata con utilizzo di fonti diverse
Attività didattica anche per il Calendario civile: 25 aprile
Partigiane. Storie di donne nella Resistenza
di Francesca Panozzo
Presentazione: Dopo la resa pubblica dell’armistizio del settembre 1943 e la costituzione della Repubblica di Salò, i giovani sono posti davanti a scelte nette: arruolarsi nell’esercito della RSI, nascondersi o raggiungere le brigate partigiane in montagna. Le ragazze, invece, sono libere da obblighi di leva e se scelgono di dire “no”, lo fanno volontariamente, in modo libero. Il loro impegno è su più piani: si mobilitano per aiutare militari in fuga, ebrei o soldati anglo-americani; trasportano messaggi, cibo o armi; combattono.
Dopo una introduzione e contestualizzazione storica, verranno presentate una serie di storie individuali con lo scopo di rendere questa parte di storia meno estranea ai ragazzi e alle ragazze, di definire meglio e arricchire il quadro generale.
A chi è rivolto: tutte le classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: laboratorio sulle testimonianze
3°incontro: durata: 2 h; tipologia: uscita didattica nella Rimini in guerra
Attività didattica anche per il Calendario civile (25 aprile) e curriculum di educazione civica e cittadinanza (art. 3 e 4 L92/2019)
Le donne nella Resistenza e nella memoria.
di Sabina Corsaro
Presentazione: nel corso della Seconda Guerra mondiale la mobilitazione delle donne nella
Resistenza e nelle formazioni militari femminili, create in vari paesi, ha segnato lo scardinamento
di quei luoghi comuni che appartenevano all’identità maschile: la difesa nazionale, l’armata, la
manipolazione delle armi. Il ruolo giocato da queste donne nella liberazione del territorio e nella
lotta contro l’occupante nel tempo è rimasto tuttavia limitato nell’immaginario collettivo, a causa
dell’oblio loro riservato dalla storiografia tradizionale.
Il tema delle seguenti lezioni/incontri è pertanto rappresentato da un itinerario che ripercorre ruoli
e azioni delle «grandes oubliées» della storia, delineando un ritratto fedele di un periodo storico
ampio e frammentato come quello che va dalla Resistenza ai decenni dopo la guerra.
Il tema presentato si articola nelle seguenti lezioni, fra cui è possibile, se lo si preferisce, fare una
scelta:
a) La resistenza delle donne e i giornali dell’epoca.
Un ruolo importante nell’Europa degli anni ‘40 lo giocarono le tipografe sovversive che pubblicavano riviste clandestine, opuscoli, copie di giornali universitari, sostenendo la Resistenza contro gli invasori. Molte donne resistenti ebbero un ruolo importante nella stampa, clandestina e non: molte furono autrici di articoli, altre costituirono i soggetti presenti negli articoli dei giornali e altre si occuparono della ricopiatura di volantini e della loro distribuzione.
Fonti: documenti originali (in formato digitale) in lingua francese presenti negli archivi europei;
Proposta: attività didattica e laboratoriale.
b) L’oblio delle donne resistenti: il problema storiografico.
Vittime di una cancellazione destinata ad assegnare ai soli attori maschili la sfera della lotta, la figura della combattente non supera la prova del Dopoguerra. La debole richiesta femminile di riconoscimento lascia campo libero alla costruzione d’una visione maschile e bellica del combattente resistente che dominerà fino a metà degli anni ‘70, in un periodo marcato da una profonda disgregazione dell’identità della Résistance.
Proposta di un’attività sulle fonti orali in lingua francese: oggi le fonti orali tendono sempre più a scomparire; esse richiedono uno sforzo metodologico particolare, una riflessione sull’interazione tra testimone e storico/a e sullo spazio-tempo durante il quale lo scambio ha luogo. Questo rappresenta solo uno degli aspetti ostici della questione della trasmissione della memoria delle donne resistenti nella storiografia.
c) Storie di donne nella Resistenza europea.
Nella Resistenza francese diverse donne furono di origine italiana (spesso emigrate con la propria famiglia per ragioni politiche). La storia di alcune di loro fa emergere il senso di devozione, presente in tutte le resistenti, nei confronti di una causa così elevata al punto da sacrificare la propria libertà, nonché la propria vita. Tra queste storie qualcuna è inedita e permette di conoscere stili di vita, abitudini, compiti e appartenenza sociale delle donne resistenti.
Fonti: documenti in lingua francese riguardanti le singole resistenti; proposta per un’attività
didattica.
A chi è rivolto: classi 4^ e 5^ scuole superiori II grado; associazioni, Libera Università, Università
per la terza età ecc.
Attività didattica anche per il Calendario civile: 25 aprile (Festa della Liberazione)
Attività convertibile per una fruizione a distanza.
Storia e storie di mafia
di Sabina Corsaro
Presentazione: la lotta alle organizzazioni mafiose, sin dalle origini, è stata spesso caratterizzata da drammatici fatti di sangue, infondendo nella comunità civile una sempre più crescente necessità di conservare nella memoria le sofferenze generate alle vittime e ai loro familiari. Questo progetto ripercorre le dinamiche attraverso cui la criminalità ha operato ed opera, al fine di far prendere consapevolezza dell’intreccio inevitabile di storie e di vita che esse tessono, all’interno di un disegno di democrazia compiuta che rappresenta oggi una sfida anche per le nuove generazioni.
A chi è rivolto: scuole superiori I grado (3° anno); scuole superiori II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione partecipata e proposta laboratoriale (caviardage, video,
elaborati digitali);
2°incontro: processo simulato c/o Tribunale di Rimini;
3° incontro: (facoltativo) dialogo con gli esperti (Libera, Giornalisti, Testimoni).
Attività didattica anche per il Calendario civile: 21 marzo (Giorno della memoria e dell’impegno
in ricordo delle vittime innocenti delle mafie), 23 maggio (Giornata della Legalità, in ricordo della
strage di Capaci)
Parole chiave di Cittadinanza: lotta, antimafia, legalità, Costituzione.
Tutte le attività sono convertibili per una fruizione a distanza e per lezioni monotematiche.
Le mafie: dalle origini all’era di Internet.
di Sabina Corsaro
«Se vogliamo combattere efficacemente la mafia, non dobbiamo trasformarla in un mostro né pensare che sia una piovra o un cancro. Dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia».
In queste parole di Giovanni Falcone emergeva l’invito a considerare la mafia una struttura criminale che aspira da sempre a modellarsi sullo Stato e che ne prende le funzioni fondamentali, dal monopolio della violenza al controllo del territorio. Il seguente progetto affronta, nello specifico, il tema della presenza del linguaggio, dei codici e del controllo mafiosi sui social, partendo da una sintetica riflessione storica su come la criminalità organizzata sia stata impressa nell’immaginario collettivo attraverso le sue rappresentazioni (cinema, televisione, social). I risultati del Rapporto Le mafie nell’era digitale, svolto dalla Fondazione Magna Grecia, raccontano i nuovi linguaggi della criminalità organizzata sui social attraverso la musica trap, le macchine extra-lusso, i gioielli kitch, la mitizzazione dei grandi boss del passato, gli emoticons, e confermano la capacità delle varie mafie di reinventarsi continuamente in base alle esigenze del presente.
Sono previsti suggerimenti di attività alla fine dell’incontro.
A chi è rivolto: scuole superiori II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione partecipata e proposta laboratoriale (caviardage, video, dossier,
elaborati digitali);
2°incontro: processo simulato c/o Tribunale di Rimini;
3° incontro: (facoltativo) dialogo con gli esperti (Giornalisti, Docenti universitari ecc.).
Attività didattica anche per il Calendario civile: 21 marzo (Giorno della memoria e dell’impegno in
ricordo delle vittime innocenti delle mafie), 23 maggio (Giornata della Legalità, in ricordo della strage di
Capaci).
Parole chiave di Cittadinanza: lotta, antimafia, legalità, cittadinanza digitale.
Tutte le attività sono convertibili per una fruizione a distanza e per lezioni monotematiche.
Ecomafie: i delitti contro l’ambiente
di Sabina Corsaro
Presentazione: la panoramica delle attività illegali delle organizzazioni criminali di stampo mafioso che provocano danni all’ambiente è molto ampia e complessa. Da tempo ambiti come quello dello smaltimento dei rifiuti o della filiera dietro gli alimenti che arrivano nelle nostre tavole, sono terreni proficui per la criminalità; marcare i tratti peculiari di questo meccanismo corrotto e conoscerne le azioni di contrasto, fa sì che possa attuarsi la diffusione di una cultura della legalità tra i giovani. Tale percorso si svolgerà attraverso l’utilizzo di vari strumenti didattici: brani antologici, fonti di tipo giornalistico, testimonianze, memorie scritte e video-registrate di personaggi che sono stati ( e/o sono ancora) parte attiva nell’azione di lotta contro questo tipo di illegalità.
A chi è rivolto: scuole superiori I grado (3° anno); scuole superiori II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione partecipata e proposta laboratoriale (caviardage, video,
dossier, elaborati digitali);
2°incontro: processo simulato c/o Tribunale di Rimini;
3° incontro: (facoltativo) dialogo con gli esperti (Libera, Giornalisti, Legambiente, Veterinari, Docenti universitari).
Attività didattica anche per il Calendario civile: 21 marzo (Giorno della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie), 23 maggio (Giornata della Legalità, in ricordo della strage di Capaci).
Parole chiave di Cittadinanza: lotta, antimafia, legalità, ambiente.
Tutte le attività sono convertibili per una fruizione a distanza e per lezioni monotematiche.
Guerra e cibo
di Ilaria Prosperi
Presentazione: Durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, lo Stato intervenne in maniera significativa in più campi, tra cui quello economico regolarizzando anche la produzione e la distribuzione delle risorse alimentari per civili e militari. Il progetto intende ricostruire parte delle vicende legate alle due guerre proprio a partire dalla questione legata al cibo. L’alimentazione non può, infatti, essere in alcun modo ricondotta ad una semplice questione di ricette o menù, ma va considerata come qualcosa di più complesso che investe la storia di un popolo e delle sue radici.
A chi è rivolto: 3^ classe scuola secondaria di I grado; 5^ classe scuola secondaria di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2h; tipologia: lezione frontale-partecipata; argomento: introduzione storica sul periodo storico scelto e sui principali concetti della Storia dell’Alimentazione
2° incontro: durata: 2h; tipologia: laboratorio sulle fonti
3°incontro: durata: 2h: laboratorio e lezione partecipata sulle fonti, restituzione e discussione
Autarchia fascista: cibo e regime
di Ilaria Prosperi
Presentazione: Il fascismo dedicò al regime alimentare una grande attenzione con lo scopo di forgiare un uomo nuovo, tutto italiano, non “contaminato” da elementi stranieri. Questo progetto intende approfondire l’autarchia alimentare e si suddivide principalmente in due parti. La prima parte, di carattere più generale, sarà dedicata al tema del cibo inteso come elemento culturale. La seconda parte, invece, indagherà, nello specifico, il rapporto cibo-regime.
A chi è rivolto: 3^ classe scuola secondaria di I grado; 5^ classe scuola secondaria di II grado
Programma incontri 1° incontro: durata: 2h; tipologia: lezione frontale-partecipata; argomento: introduzione storica sul periodo storico scelto e sui principali concetti della Storia dell’Alimentazione.
2° incontro: durata: 2h; tipologia: lavoro sulle fonti.
3°incontro: durata: 2h: lavoro sulle fonti, restituzione e discussione.
Autarchia fascista: cibo e regime
di Ilaria Prosperi
Presentazione: Il fascismo dedicò al regime alimentare una grande attenzione con lo scopo di forgiare un uomo nuovo, tutto italiano, non “contaminato” da elementi stranieri. Questo progetto intende approfondire l’autarchia alimentare e si suddivide principalmente in due parti. La prima parte, di carattere più generale, sarà dedicata al tema del cibo inteso come elemento culturale. La seconda parte, invece, indagherà, nello specifico, il rapporto cibo-regime.
A chi è rivolto: 3^ classe scuola secondaria di I grado; 5^ classe scuola secondaria di II grado
Programma incontri 1° incontro: durata: 2h; tipologia: lezione frontale-partecipata; argomento: introduzione storica sul periodo storico scelto e sui principali concetti della Storia dell’Alimentazione.
2° incontro: durata: 2h; tipologia: lavoro sulle fonti.
3°incontro: durata: 2h: lavoro sulle fonti, restituzione e discussione.
LA DIFFUSIONE DELL’HATE SPEECH IN RETE.MAPPARE, EDUCARE, NORMARE PERCHÈ “LA COSTITUZIONE NON ODIA”
di Maria Rosaria Di Dedda
Presentazione: La diffusione di Internet e della Rete quali sfide pone nell’esercizio di alcune libertà fondamentali, tra cui quella di espressione? È possibile avere un giusto bilanciamento tra la libertà di espressione e le altre libertà di rilevanza costituzionale (es. diritto alla dignità umana)?
L’odio è sempre esistito così come i discorsi d’odio, oggi, però, tramite i social media tali esternazioni possono rimanere anonime, circolare con estrema rapidità, persistere nel tempo, diffondersi su larghissima scala e raggiungere un enorme numero di utenti, con effetti a cascata molto insidiosi e pericolosi (cybercascades).
Il tema di questa lezione/incontro è la diffusione dell’hate speech online, che va visto non solo in relazione alla questione dei limiti della libertà di espressione e di manifestazione del pensiero ma anche come forma di discriminazione.
La Costituzione, che è nata proprio con l’intento di reagire ad un drammatico passato di violenza e di discriminazione, come dimostra l’attenzione prestata dai Padri Costituenti all’elaborazione degli artt. 2 e 3 Cost., non può in alcun modo legittimare l’odio.
A chi è rivolto: al triennio delle scuole secondarie di II grado; ad associazioni culturali, ecc.
Durata: 1 incontro di 2 ore oppure 2 incontri per un totale di 4 ore con lezione partecipata (power-point, video, infografiche, ecc.) e attività laboratoriale (materiale didattico, quizizz, mentimeter, analisi di fonti, ecc.)
Attività didattica anche per curriculum di Educazione alla Cittadinanza e Costituzione (art. 3 L92/2019 e Agenda 2030)
Storie di giovani ribelli sotto il Nazionalsocialismo
di Maria Rosaria Di Dedda
Presentazione: Durante il Nazionalsocialismo in Germania, la società tedesca manifestò alti livelli di consenso al regime hitleriano grazie anche all’organizzazione della Hitlerjugend. Eppure, alcuni giovani espressero la loro opposizione al totalitarismo sia attraverso il dissenso politico sia attraverso gli stili di vita alternativi.
Il progetto vuole ricordare e raccontare la vicenda di alcuni gruppi di ragazzi come quelli della Rosa Bianca, degli Swing Kids e dei Pirati della Stella Alpina, all’interno della cornice storica della dittatura del Terzo Reich.
A chi è rivolto: 3^ classe scuola secondaria di I grado; 5^ classe scuola secondaria di II grado; associazioni culturali, ecc.
Durata: 1 incontro di 2 ore oppure 2 incontri per un totale di 4 ore con lezione partecipata (power-point, video, infografiche, ecc.) e attività laboratoriale (materiale didattico, quizizz, mentimeter, analisi di fonti, ecc.)
Attività didattica anche per curriculum di Educazione alla Cittadinanza e Costituzione (art. 3 L92/2019 e Agenda 2030)
Il sistema dei GULag e la letteratura concentrazionaria di A. I. Solženicyn
di Maria Rosaria Di Dedda
Presentazione: L’opera di Aleksandr Isaevič Solženicyn offre uno sguardo vivido e dettagliato sullo Stalinismo, denunciando il sistema dei GULag e la brutalità della repressione politica nell’Unione Sovietica.
L’incontro si propone di presentare – attraverso l’opera monumentale “Arcipelago Gulag” – il sistema dei campi di lavoro forzato, mettendo in luce la violenza, la disumanizzazione e le condizioni di vita disperate dei prigionieri, permettendo un confronto tra i totalitarismi del ‘900 (Nazismo, Fascismo, Stalinismo).
A chi è rivolto: 5^ classe scuola secondaria di II grado; associazioni culturali, ecc.
Durata: 1 incontro di 2 ore
"I treni della felicità": storie di bambini in viaggio nel secondo dopoguerra
di Maria Rosaria Di Dedda
Presentazione: “I treni della felicità” furono un’iniziativa del secondo dopoguerra, promossa dall’Unione Donne in Italia e dal PCI, volta al trasferimento di migliaia di bambini soprattutto da alcune zone del Sud Italia verso il centro-nord, in particolare Modena, Reggio Emilia e Bologna, per essere ospitati da famiglie operaie e contadine, ricevendo cibo, cure e affetto.
Il progetto vuole approfondire questo esempio significativo di solidarietà e di impegno sociale non solo attraverso il lavoro di storici come Bruno Maida e Giovanni Rinaldi ma anche attraverso il romanzo di Viola Ardone <<Il treno dei bambini>>, da cui è stato tratto l’omonimo film diretto da Cristina Comencini.
A chi è rivolto: 3^ classe scuola secondaria di I grado; 5^ classe scuola secondaria di II grado; associazioni culturali, ecc.
Durata:
1 incontro di 2 ore oppure 2 incontri per un totale di 4 ore con lezione partecipata (power-point, video, infografiche, ecc.) e attività laboratoriale (materiale didattico, quiz, analisi di fonti audiovisive, ecc.)
Attività didattica anche per curriculum di Educazione alla Cittadinanza e Costituzione (art. 3 L92/2019 e Agenda 2030)
Strada che vai, storia che scopri. La storia attraverso la toponomastica
di Francesca Panozzo
Presentazione: Toponomastica è il termine con cui si indica il complesso dei nomi delle strade, delle piazze, dei parchi di una città. Attraverso la toponomastica la città si racconta, mette in mostra la sua storia, il suo carattere, la sua evoluzione.
Rimini, ad esempio, ha 1.808 denominazioni, di queste 850 sono dedicate a categorie quali la geografia, la scienza o la natura; 6 a ricorrenze particolari come la cacciata degli austriaci dalla città nel 1859; mentre 952 riportano il nome di uomini e donne, riminesi e non, che, a giudizio dei nostri concittadini, sono risultati meritevoli di essere ricordati.
A chi è rivolto: 3^ classe scuola secondaria di I grado; e per tutte le classi della scuola secondaria di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: uscita didattica sul territorio
2° incontro: durata: lavoro autonomo a casa o in classe sulla toponomastica
3°incontro: durata: 2 h; restituzione
Attività didattica anche per il Calendario civile (25 aprile) e curriculum di educazione civica e cittadinanza (art. 3 e 4 L92/2019)
Riminesi al confino. Storia di fascismo e dissenso
di Francesca Panozzo
Presentazione: Cento anni fa, il fascismo al potere trasformò lo Stato di diritto in dittatura. Tra le azioni volte a soffocare il dissenso ci fu il confino. Questa istituzione non nacque con il fascismo, ma fu uno strumento di cui il regime, tra il 1926 e il 1943, fece un uso amplissimo e che colpì anche tanti riminesi, spesso giovanissimi. Anche se non ristretto tra muri di cemento, il confino era un dispositivo di repressione inflessibile e duro. Niente a che vedere con l’idea di “villeggiatura” che lo stesso Mussolini volle far arrivare all’opinione pubblica italiana ed estera.
Paradossalmente e in netto contrasto con le volontà del fascismo, il confino è stato il luogo in cui gli oppositori politici del fascismo sono “maturati in una scuola assai particolare di studio e di politica, fino a diventare la classe dirigente e intellettuale dell’Italia Repubblicana” e i depositari di una nuova idea di Europa.
A chi è rivolto: 3^ classe scuola secondaria di I grado; 5^ classe scuola secondaria di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: laboratorio sulle fonti
3°incontro: durata: 4/5 giorni; tipologia: viaggio di istruzione a Ventotene
Attività didattica anche per il Calendario civile (25 aprile e 9 maggio) e curriculum di educazione civica e cittadinanza (art. 3 e 4 L92/2019)
Italiane al voto. Il lungo cammino delle donne verso la cittadinanza
di Francesca Panozzo
Presentazione: Nel 1946, soltanto ottant’anni fa, le italiane furono chiamate per la prima volta al voto. Quella del voto è una tappa importantissima sulla strada dell’uguaglianza tra uomini e donne nel nostro Paese. Una strada piuttosto lunga e articolata che parte da uno dei fattori di diseguaglianza che il Regno d’Italia ereditò dalla precedente legislazione sabauda, cioè il principio dell’incapacità giuridica della donna – cui era connessa la cosiddetta tutela maritale -; che ha una brusca battuta di arresto con il fascismo e che non finisce nel 1946.
A chi è rivolto: 5^ classe scuola primaria; 3^ classe scuola secondaria di I grado; e per tutte le classi della scuola secondaria di II grado
Programma incontri
1° incontro: durata: 2 h; tipologia: lezione frontale-partecipata
2° incontro: durata: 2 h; tipologia: laboratorio sulle fonti
Attività didattica anche per il Calendario civile (8 marzo) e curriculum di educazione civica e cittadinanza (art. 3 e 4 L92/2019)
Fragheto 1944: memoria, giustizia e Costituzione
di Elisa Cantori
Presentazione: Il 7 aprile 1944 a Fragheto, piccolo borgo dell’Appennino marchigiano-romagnolo, si consumò una strage nazifascista che colpì la popolazione civile, in gran parte donne e bambini. La memoria di questo evento diventa oggi occasione per riflettere sui valori della Costituzione e sull’importanza della pace, partendo dalla storia locale per arrivare a una consapevolezza più ampia dei crimini di guerra che hanno attraversato l’Italia occupata. Il laboratorio prevede sia un momento di visita nei luoghi della memoria, sia un lavoro in classe sulle fonti storiche per interrogarsi sui tentativi, spesso mancati, di giustizia.
A chi è rivolto: classe III scuola Secondaria di I grado; classe V scuola Secondaria di II grado
1° incontro: durata: 3h/4h; tipologia: visita guidata; argomento: la strage di Fragheto e la memoria delle vittime – visita nei luoghi della strage nel borgo di Fragheto ed eventuale visita alla Casa Museo di Casteldelci.
2° incontro: durata: 2h; tipologia: laboratorio di analisi delle fonti; argomento: lettura e discussione di estratti dalle deposizioni dei soldati tedeschi, tratte da documenti storici e dal testo Vittime e colpevoli: la strage del ’44 a Fragheto e in Valmarecchia con riflessione sulla giustizia mancata e sul valore dei diritti costituzionali.
Attività didattica anche per il Calendario civile: 25 aprile – Festa della Liberazione
Parole chiave di Cittadinanza: Memoria – Giustizia – Diritti – Pace – Costituzione
Tutte le attività sono convertibili per una fruizione a distanza
L’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea della provincia di Rimini si propone alle scuole di ogni ordine e grado come partner per l’organizzazione e la realizzazione di progetti didattici che comprendano uscite e viaggi nei luoghi della storia del Novecento.
La nostra idea di viaggio comincia prima di recarci fisicamente nel luogo prescelto e non termina una volta rientrati, ma prevede uno o più incontri di preparazione e contestualizzazione; la presenza di uno storico durante il viaggio vero e proprio che avrà il compito di presentare a ragazzi e docenti i luoghi che verranno poi visitati con l’ausilio di una guida; e uno o più incontri di restituzione dell’esperienza fatta.
Inoltre, in quanto membro della Rete regionale degli Istituti Storici, l’ISREC-RN è referente dell’Assemblea Legislativa ER per i progetti dei Viaggi della Memoria e Viaggi su Identità e Storia Europea (Legge Regionale n.3/2016 e n.16/2008). In tale veste si occupa della promozione del bando con incontri di formazione e informazione su obbiettivi e contenuti del bando stesso, supporta le attività preparatorie, collaterali e conclusive del progetto; è a disposizione per la realizzazione di materiali a supporto del progetto stesso come pubblicazioni, video, immagini, siti web, pagine social.
Collabora con istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, enti locali ed enti del terzo settore inscritti al Runts per l’informazione, la formazione e la realizzazione di progetti educativi che rientrano nei bandi in questione, fornendo assistenza e consulenza nella preparazione delle domande e percorsi formativi ad hoc per la realizzazione dei progetti partecipanti.
Esempi di proposte di viaggio – uscite didattiche* #viaggiarechestoria
Andata e ritorno in giornata
Fossoli e Carpi
Fragheto e Casteldelci
Monte Sole e Marzabotto
Museo dell’Emigrante RSM
Museo Ebraico di Bologna
Museo Linea Gotica Orientale – Chiesa della Pace
Nonantola e Villa Emma
2 giorni 1 notte
Pitigliano
Torino
Trieste
3 giorni 2 notti
Monaco e Dachau
Linz e Mauthausen
Ventotene
4 giorni e 3 notti
Monaco, Dachau e Norimberga
5 giorni e 4 notti
Cracovia e Auschwitz
Berlino e Sachsenhausen/Ravensbruck
Praga e Terezin
*Le proposte di uscite didattiche e viaggi-studio sono formulate in collaborazione con Istoreco Reggio Emilia e si avvalgono della organizzazione di Culturelabs.
Per informazioni scrivere alla segreteria dell’ Istituto:
istitutostoricorimini@gmail.com
054124730
- Laboratorio su Didattica della storia e gioco
Presentazione: Il gioco, finanziato dal Comune di Rimini-Biblioteca Gambalunga, potrà essere dato gratuitamente alle scuole di primo e secondo grado che ne faranno richiesta, per organizzare laboratori per l’insegnamento della storia della seconda guerra mondiale.
L’Istituto storico e la Biblioteca Gambalunga attraverso la Commissione didattica dell’Istituto organizzeranno un corso/laboratorio sull’uso del gioco per la didattica della storia, con particolare riferimento all’impiego di “Rimini Libera”
A chi è rivolto:
Programma incontri
In aggiornamento
- INTERATTIVANDO: risorse per una didattica digitale
di Ilaria Prosperi
Presentazione: Il corso, rivolto ai docenti di ogni ordine e grado, si prefigge lo scopo di fornire alcune risorse utili per una didattica digitale integrata con cui creare lezioni, giochi e presentazioni interattive ideali sia per la didattica a distanza che per la didattica digitale integrata. Con questo laboratorio i docenti potranno imparare a creare presentazioni interattive a metà tra librogame e un ipertesto indipendentemente dalla materia insegnata e facendovi confluire anche più discipline contemporaneamente. I docenti saranno guidati, in particolare, all’uso e alla scoperta, di Genially e di tutte le sue estensioni e avranno modo di lavorare in gruppo su un progetto, con il comfort e l’immediatezza del cloud. Sarà, inoltre, loro possibile collaborare con altri mediante un link aggiornabile, per poi renderlo visibile agli altri, presentare e proiettare dal vivo il proprio lavoro, incorporalo in un sito Web o in un blog, inviare un link via e-mail, Whatsapp, Telegram, Line. scarica in formato pdf o jpg per stampare o in HTML per visualizzarlo offline.
A chi è rivolto: ai docenti di ogni ordine e grado
Programma incontri
3 incontri da 1h e mezza ciascuno con possibilità di integrazione
- Si prevede l’organizzazione di un corso di formazione per docenti di scuola secondaria di I e di II grado sulle serie TV nei mesi di novembre/dicembre 2026
Già Alternanza Scuola-Lavoro, è stata così rinominata dall’art. 57, c. 18 della Legge di bilancio 2019.
L’Istituto per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea della Provincia di Rimini si propone come partner educativo delle scuole per sviluppare in sinergia esperienze coerenti alle attitudini e alle passioni di ogni ragazza e di ogni ragazzo, mettendo per questo a disposizione delle istituzioni scolastiche interessate la propria esperienza, le proprie competenze e conoscenze specifiche, le proprie risorse e i propri servizi.
