Giovedì 24 aprile, ore 17 alla Cineteca di Rimini
« Rimini non c’era più. Non esisteva una sola strada che si potesse percorrere da un capo all’altro neppure in bicicletta. Sulle macerie era cresciuta l’erba e nei crateri aperti dai bombardamenti l’acqua stagnante s’era fatta putrida e verdastra. Dove mettere le mani?
Così appariva la città liberata al giovane Guido Nozzoli di rientro dal fronte la mattina del 22 settembre ’44. Dunque, è quasi inutile chiedersi quali momenti della storia di Rimini e quali monumenti della sua cultura hanno sofferto di più con la guerra o sono spariti. Con la guerra è stata distrutta una città intera, di cui ora è difficile, per la mancanza quasi totale di testimonianze materiali, ricostruire l’aspetto e il carattere. La Rimini di oggi non è la vecchia città “risorta”, ma una città nuova sorta su uno schema e una struttura antica più che altro per le urgenze della vita e le necessità di profitto, non certo per recuperarne la socialità, il carattere, la cultura, la storia.»
Affidato alla cura di Piergiorgio Pasini, storico dell’arte e profondo conoscitore delle vicende storiche del patrimonio artistico riminese, il volume raccoglie gli esiti di studio e ricerca di un gruppo di storici, storici dell’arte e dell’architettura, espressione delle istituzioni culturali riminesi, sul tema della distruzione del patrimonio storico-artistico di Rimini a causa dei bombardamenti del 1943-44. La ricerca completa il percorso di riflessione avviato nel novembre 2023 nell’ambito del progetto: “Rimini in guerra 1943-1945” voluto dall’Amministrazione comunale di Rimini per ricordare l’80°anniversario della guerra a Rimini, coordinato dalla Biblioteca Gambalunga e dall’Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Rimini, con l’obiettivo di mettere a disposizione di tutti strumenti di conoscenza costruiti con rigore e metodo storico.
