«Era la guerra, il monte ci toglieva dal mare per salvarci». Con queste parole il giornalista e storico Sergio Zavoli ricorda il precipitoso sfollamento a San Marino, per sfuggire all’improvvisa violenza dei bombardamenti alleati che a partire dal primo novembre 1943 colpiscono la città di Rimini.

E così Patrizia Di Luca ci introduce alla lettura del suo libro Lo sfollamento nella Repubblica di San Marino durante la Seconda guerra mondiale. Storia e memorie di solidarietà. Attraverso documenti di archivio, testimonianze dirette e voci note come quella di Sergio Zavoli e Veniero Accreman, il volume ricostruisce una storia di condivisione e accoglienza ripercorrendo le vicende dello sfollamento a San Marino di migliaia di persone che cercavano rifugio dalla violenza della guerra e dai bombardamenti. Soprattutto a partire dal 1943, molti riminesi, insieme ai profughi che erano arrivati in città da altre zone d’Italia, vedono una possibilità di salvezza nella piccola Repubblica, per millenaria tradizione rimasta neutrale anche durante la Seconda guerra mondiale.

Ma la dichiarazione di neutralità non bastò per porsi al riparo dai bombardamenti. Nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 1944, anche il territorio sammarinese viene direttamente coinvolto negli scontri bellici e gli eserciti dei due schieramenti varcano i confini della neutrale Repubblica, che si trova così nel pieno delle azioni militari. Il primo e più violento bombardamento alleato investe la piccola Repubblica il 26 giugno 1944. Un bombardamento indiscriminato che colpì tanti civili che sui colli della Repubblica avevano trovato scampo dalla semidistrutta Rimini e che danneggiò gravemente e rase al suolo palazzi che ospitavano ammalati o feriti.

Il Senato e il popolo riminese nel 1975 – trentesimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale – hanno espresso la loro riconoscenza verso le autorità e la comunità sammarinese donando due lapidi gemelle da apporre a San Marino nell’atrio del Palazzo Pubblico e a Rimini all’ingresso del Palazzo dell’Arengo, sede delle istituzioni comunali della città.

Appuntamento mercoledì 30 settembre alle ore 17.00 presso la Sala della Cineteca di Rimini, via Gambalunga 27. Con l’autrice Patrizia Di Luca dialogano Chiara Bellini Vice Sindaca di Rimini e Francesca Panozzo direttrice ISREC Rimini.

 

Patrizia DI LUCA.

Responsabile Centro di ricerca sull’emigrazione, Dip. Storia, Cultura e Storia sammarinesi, UNIRSM da 26 settembre 2011 ad oggi. Membro del Comitato direttivo del Centro studi sulla memoria (DSU, Università degli Studi della Repubblica di San Marino) e del Centro TraMe dell’Università di Bologna. Membro del Comitato scientifico e del Comitato editoriale del progetto Diari Multimediali Migranti DIMMI per la documentazione di testimonianze di migranti contemporanei, di cui sono capofila la Fondazione Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano e l’Istituto nazionale documentazione innovazione ricerca educativa InDire.

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