A ottant’anni dalla nascita delle istituzioni democratiche nel nostro Paese, segnata dalle prime elezioni a suffragio universale del 2 giugno 1946, l’Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Rimini e la Biblioteca civica Gambalunga, promuovono una serie di lezioni magistrali dedicate alla riflessione storica, monitorate anche sul tempo presente, che avranno come anteprima la conversazione sul tema La libertà con Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena e Nadia Urbinati, docente di Teoria politica presso la Columbia University di New York, lunedì 19 gennaio, alle ore 16.30, al cinema Fulgor.
La democrazia non è soltanto una costruzione giuridica, ma è soprattutto una costruzione sociale e politica che prevede la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, la formazione del loro senso civico, la maturazione di un’opinione pubblica. Ѐ il regime dell’eguaglianza e della libertà soggettiva e oggettiva. Sulla sua crisi in tutto il mondo occidentale e non solo nel nostro Paese si confronteranno Tomaso Montanari e Nadia Urbinati, due fra i più autorevoli studiosi che intrecciano la ricerca all’impegno civile e politico.
Tomaso Montanari è professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università per Stranieri di Siena, della quale è rettore. Ha insegnato all’Università della Tuscia, di Tor Vergata e alla Federico II di Napoli. I suoi studi si concentrano in particolare sull’arte del Seicento e sul patrimonio culturale, temi che ha sempre intrecciato con l’impegno civile e politico.
Ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di commendatore “per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio”.
Partecipa al discorso pubblico “su posizioni antifasciste, pacifiste, costituzionali”, collabora con diverse testate giornalistiche come Il Fatto Quotidiano, Il Venerdì di Repubblica e Altreconomia, commenta temi sociali e politici per media come Rai Play e La7.
Ѐ molto attivo nel dibattito accademico, concentrandosi sulla difesa dell’università pubblica, la libertà accademica dal controllo politico e la difesa del pensiero critico (nel 2025 è uscito Libera università da Einaudi).
Autore di numerosi saggi e libri, tra le sue pubblicazioni più recenti si citano: Privati del patrimonio (Einaudi, 2015), La libertà di Bernini (Einaudi, 2016), L’ora d’arte (Einaudi, 2019), Costituzione italiana. Articolo 9 (Carocci, 2018), Se amore guarda. Un’educazione sentimentale al patrimonio culturale (Einaudi, 2023), La terza ora d’arte (Einaudi, 2024) Le statue giuste (Laterza, 2024), Per Gaza (Einaudi, 2025).
Nadia Urbinati docente di Teoria politica dal 1996 presso la Columbia University di New York, è tra le voci più autorevoli della teoria politica contemporanea, tanto che nel 2025 ha ricevuto l’importante riconoscimento della British Academy: la Serena Medal of Honor, tra le onorificenze più conosciute al mondo, per il suo contributo allo studio della teoria politica, della storia del pensiero politico e della democrazia contemporanea.
Ѐ stata insignita del titolo di Commendatore dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e nel 2009 il Comune di Rimini ha assegnato a Nadia Urbinati il Sigismondo d’Oro, il più importante riconoscimento civico.
Dalle ricerche sul pensiero politico moderno e contemporaneo, con particolare attenzione per il liberalismo e il liberal-socialismo, il cosmopolitismo e le teorie politiche federaliste, in anni più recenti ha esteso i suoi studi alle teorie della sovranità e della rappresentanza politica, alla formazione dell’opinione nei sistemi democratici rappresentativi e alla nascita dei populismi. È editorialista per il quotidiano “Domani” e in passato ha collaborato con “la Repubblica” e altri giornali. Partecipa e commenta temi sociali e politici per media come La7. Della sua copiosa produzione saggistica si citano i più recenti: Democrazia sfigurata. Il popolo tra verità e opinione (2014); La vera Seconda Repubblica: l’ideologia e la macchina (con D. Ragazzoni, 2016); Costituzione italiana: articolo 1 (2017); Utopia Europa (2019); La democrazia del sorteggio (2020); Io il popolo. Come il populismo trasforma la democrazia (2020); Pochi contro molti. Il conflitto politico nel XXI secolo (2020); L’ipocrisia virtuosa (2023); Democrazia afascista (con G. Pedullà, 2024).
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Info:
Istituto Storico Rimini | tel. 0541.24730 | www.istitutostoricorimini.it
Biblioteca Gambalunga | tel. 0541.704488 | www.bibliotecagambalunga.it

